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Egitto: armi americane contro i manifestanti di piazza Tahrir

Molti dei manifestanti di piazza Tahrir sono stati gravemente feriti da gas lacrimogeni e proiettili di gomma. Tante le persone ricoverate con sintomi di asfissia e reazioni allergiche, senza contare i traumi al volto e agli arti provocate dalle "armi" made in Usa.
 

 

 

di Rino Finamore

Sia i gas lacrimogeni che i proiettili di gomma rinvenuti per strada sono di fabbricazione americana, e precisamente di un'azienda che ha sede in Pennsylvania.

Nel documento che lo ha condannato alla prigione prima e all'ospedale psichiatrico poi, l’attivista egiziano Maikel Nabila Sanad denunciava - con riferimento ai primi mesi della rivoluzione di piazza Tahrir - la preoccupazione americana rispetto all'uso di armamenti a stelle e strisce contro i manifestanti.

Come si può leggere nel suo studio, Washington aveva ordinato ai militari egiziani di non utilizzare armamenti made in Usa, costringendo l'esercito a rispolverare i vecchi carri armati russi acquistati 40 anni prima.

Gli Stati Uniti, che sono da sempre l'alleato numero uno dell’Egitto, riforniscono il paese di armamenti e finanziamenti destinati al sostentamento dell’esercito.

Ora però stanno diventando il bersaglio delle numerose denunce diffuse sul web da parte dei dimostranti e dei blogger che puntano il dito contro i gas lacrimogeni fabbricati dalla Combined Systems Inc (CS), un’azienda americana specializzata nella produzione di armamenti e “Sistemi di controllo delle folle”, come si può facilmente leggere nella sezione “Chi siamo” della sua pagina web. 

A ciò va aggiunto che gli armamenti della CS sono utilizzati anche in Palestina e in Tunisia, secondo moltissime testimonianze di reporter e blogger. 

 

23 novembre 2011

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