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Iran, Prima donna ministro nella storia della Repubblica islamica

Osservatorio Iraq
Marzieh Vahid Dastjerdi, una ginecologa, ha avuto la fiducia del Parlamento iraniano come ministro della Sanità. Bocciate le altre due donne proposte da Ahmadinejad - e il candidato a guidare il ministero dell'Energia.

Osservatorio Iraq, 3 settembre 2009

Marzieh Vahid Dastjerdi sarà la prima donna ministro della Repubblica islamica dell’Iran.

Il Parlamento iraniano ha approvato ieri la sua nomina come nuovo ministro della Sanità. Bocciate invece le altre due donne proposte dal presidente Mahmoud Ahmadinejad: Soussan Keshavarz all’Istruzione e Fatemeh Ajourlu agli Affari Sociali.

Negata la fiducia anche a Mohammad Aliabadi, che Ahmadinejad, rieletto per un secondo mandato il 12 giugno scorso, aveva nominato ministro dell’Energia.

Le critiche di cui era stato oggetto l’esecutivo presentato al Parlamento dal presidente, arrivate anche dal campo conservatore, facevano prevedere che le bocciature dei ministri proposti (21 in totale) sarebbero state più numerose.

Hanno invece avuto il via libera, tra gli altri, il ministro del Petrolio, Massud Mir-Kazemi, che aveva subito alcuni degli attacchi più duri.

Ma il più votato – a detta del presidente dell’Assemblea, Ali Larijani - è stato il ministro della Difesa, Ahmad Vahidi, con 227 voti a favore su 286. Vahidi è ricercato dall'Interpol nell'ambito di un'inchiesta su un attentato avvenuto nel 1994 contro la sede dell'Associazione di mutua assistenza israelo-argentina (AMIA) di Buenos Aires, nel quale furono uccise 85 persone e altre 200 rimasero ferite.

Nel complesso, i risultati del voto parlamentare per il nuovo governo di Ahmadinejad, arrivati dopo cinque giorni di intenso dibattito, sono stati per lui migliori di quelli del 2005, quando era stato eletto per il suo primo mandato. Quattro anni fa, infatti, i ministri bocciati furono quattro, tra i quali quello del Petrolio, fra i più importanti in un Paese che è il quarto produttore di greggio al mondo.

Il nuovo esecutivo potrà comunque insediarsi e iniziare a lavorare, in attesa che Ahmadinejad proponga i nuovi candidati a ministri dell'Energia, dell'Istruzione, e degli Affari Sociali. Per farlo ha tre mesi di tempo.

A fine settembre, Ahmadinejad si recherà a New York, per partecipare all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Lo ha confermato oggi ai giornalisti il capo del suo gabinetto, Esfandiar Rahim Machaie.

"Farà quel viaggio. Sarà una buona occasione per partecipare a una riunione internazione, ed esporre i punti di vista della Repubblica islamica sulla politica internazionale", ha detto Machaie.

[O.S.]

Fonti: ANSA, BBC News