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Palestina. L'appello dei Nobel: "Embargo militare a Israele"

Quasi 100 premi Nobel, artisti e personalità internazionali pubblicano una lettera aperta per esigere che l’Onu e i governi del mondo impongano un embargo militare totale e giuridicamente vincolante verso Israele, "simile a quello imposto al Sud Africa durante l'apartheid”. 

 

 

 

 

La lettera porta la firma dei Premi Nobel Desmond Tutu, Mairead Maguire, Jody Williams and Rigoberta Menchú. Tra le firme italiane Ascanio Celestini, il deputato Giulio Marcon e Luisa Morgantini, già vice presidente del Parlamento europeo.

I firmatari affermano che “la capacità di Israele di lanciare impunemente attacchi così devastanti”, come quelli in corso contro la popolazione palestinese a Gaza, “deriva in gran parte dalla vasta cooperazione militare e dalla compravendita internazionale di armi che Israele intrattiene con governi complici di tutto il mondo”.

L’appello per l’embargo ad Israele viene pubblicato dopo l’invasione di terra a Gaza, colpita duramente dall’aviazione, dalla marina e dalla fanteria israeliane, con 28 morti solo nelle prime ore, tra cui tanti bambini.

Mercoledì (16 luglio, ndr) quattro bambini sono stati uccisi dai missili lanciati da una nave da guerra israeliana mentre giocavano a calcio sulla spiaggia di Gaza City, come testimoniato dalla stampa internazionale presente sulla scena. Al dodicesimo giorno di attacchi da cielo, mare e terra, sono almeno 314 i palestinesi uccisi, l’80% civili secondo l’Onu.

La lettera sottolinea il ruolo dell’Europa nell’armare Israele.

Non solo i paesi europei “hanno esportato in Israele miliardi di euro in armi” ma l'Unione europea ha anche “concesso alle imprese militari e alle università israeliane fondi per la ricerca militare del valore di centinaia di milioni di euro” sostenendo così lo sviluppo della tecnologia militare israeliana che viene “commercializzata quale ‘collaudata sul campo’ ed esportata in tutto il mondo”.

L’Italia ha il triste primato in Europa per forniture di armamenti ad Israele

Come si legge nella lettera

La compravendita di armi e i progetti congiunti di ricerca militare con Israele incoraggiano l’impunità israeliana nel commettere gravi violazioni del diritto internazionale e facilitano il radicamento del sistema israeliano di occupazione, colonizzazione e negazione sistematica dei diritti dei palestinesi. Facciamo appello alle Nazioni Unite e ai governi di tutto il mondo ad adottare misure immediate per attuare un embargo militare totale e giuridicamente vincolante verso Israele, simile a quello imposto al Sud Africa durante l'apartheid.

Israele ha ancora una volta scatenato tutta la forza del suo esercito contro la popolazione palestinese imprigionata, in particolare nella Striscia di Gaza assediata, in un disumano e illegale atto di aggressione militare.

L’assalto in corso di Israele su Gaza ha finora ucciso decine di civili palestinesi, ne ha ferito centinaia e ha devastato le infrastrutture civili, compreso quelle del settore sanitario che sta affrontando gravi carenze.

La capacità di Israele di lanciare impunemente attacchi così devastanti deriva in gran parte dalla vasta cooperazione militare e compravendita internazionale di armi che Israele intrattiene con governi complici di tutto il mondo.

Sono quasi 100 le personalità internazionali ad aver firmato. Per la versione integrale del comunicato diffuso dal movimento BDS clicca qui. Per leggere e firmare la lettera invece qui

20 Luglio 2014
di: 
BDS Italia
Area Geografica: 
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