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Approfondimenti

"Il rapporto tra distribuzione della povertà e distribuzione geografica delle proteste è lo stesso del gennaio 2011, tanto che si ha l'impressione di essere tornati al passato. Eppure non è così: ci sono tre differenze". L'analisi di Santiago Alba Rico. 

 

 

01 Febbraio 2016
di: 
Santiago Alba Rico per Tunisia in Red*

Per quanto il Kurdistan iracheno resti relativamente sicuro, dopo il 2015 gli altri aggettivi che la regione ha sempre usato per descriversi – prospera, in pieno boom economico, democratica – non sono più attuali. 

 

 

 

14 Gennaio 2016
di: 
Alaa Latif per Niqash*

Smettiamo di sentirci superiori. Non abbiamo niente da insegnare a chi arriva qui. Tra il nostro mondo e il loro c’è solo una fragile barriera, perché in fondo si pensa che la libertà delle donne sia già troppa. Il punto di vista di Giulia Blasi (che ci sentiamo di condividere). 

 

 

14 Gennaio 2016
di: 
Giulia Blasi*

La liberazione della città è più complessa di come è stata raccontata. La realtà sul campo, i timori della gente, gli interessi delle parti coinvolte e la fragilità dello Stato mostrano un caos da cui sembra impossibile uscire.   

 

 

05 Dicembre 2015
di: 
Joseph Zarlingo dall'Iraq

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A quasi 5 anni dalla convocazione della prima "Giornata della Collera", la Primavera bahreinita non sembra ancora essere finita.

05 Dicembre 2015
Foto di Hider Omar

Nel Kurdistan iracheno il partito al potere ha bloccato l’intero sistema politico.

19 Ottobre 2015

Questo non è un articolo. Non è equidistante, non è imparziale, non è neutrale. Racconta una storia. La storia di Hashem al-Azzeh, numero 48, ucciso a Hebron dopo una vita passata a resistere. 

22 Novembre 2015

Dalla cella in cui è rinchiuso in un carcere israeliano Marwan Barghouti invia una lettera aperta al suo popolo: "L'ultimo giorno di Occupazione sarà il primo giorno di pace”, scrive.

13 Ottobre 2015

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