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Armi

Per ogni soldato occidentale ucciso durante l’occupazione sono morti 24 civili iracheni. E’ il bilancio di nuovo studio sugli effetti della Seconda Guerra del Golfo.

 

Durante l’occupazione straniera dell’Iraq, ed esattamente nel periodo 2003-2011, sono stati uccisi 116.903 civili contro 4.804 militari stranieri, soprattutto americani.

21 Marzo 2013
di: 
Francesca Manfroni

Dog of war, soldati di ventura, avventurieri o mercenari: così erano comunemente definiti gli uomini assoldati per uccidere e combattere in cambio di somme di denaro dai signori della guerra, dittatori o gruppi sovversivi senza scrupoli. Di mercenarismo si parlerà con attivisti di tutto il mondo a Roma, il 19 e il 20 marzo, giorno dell'inizio dell'invasione anglo-americana dell'Iraq. 

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Non è la prima volta che il presidente afghano Hamid Karzai si scaglia contro i bombardamenti aerei della Nato nel suo paese, e i cosiddetti “effetti collaterali”, ovvero l'uccisione dei civili. Dopo l'ultima strage, però, si è deciso a rendere ufficiale la condanna. Con un apposito decreto.

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“La corruzione nel settore della difesa è una violazione grave della legge, sia da parte di chi la esercita che da parte di chi la subisce.” Transparency International risponde a Berlusconi.

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L'F-35 viene sviluppato all’interno di un progetto internazionale guidato dalla statunitense Lockheed Martin al quale partecipano Gran Bretagna, Italia, Olanda, Australia, Canada, Norvegia, Danimarca, Turchia, Israele e Giappone. Il progetto prevede la realizzazione di 2.443 esemplari per un costo di circa 396 miliardi di dollari.

La spesa del governo iracheno per ricostruire l’arsenale militare del paese è destinata ad aumentare. E mentre gli Stati Uniti rallentano le loro forniture, Baghdad si rivolge a nuovi interlocutori: Russia e Repubblica Ceca, per esempio. Con un occhio ad un Kurdistan sempre più incandescente.

Contractors insieme a soldati e funzionari dell'esercito americano, tutti sotto lo stesso tetto. Succede in Afghanistan, in una base di 10 acri (circa 4 ettari) alla periferia di Kabul, non lontana dall'aeroporto internazionale, e ribattezzata “Camp Integrity”.

 

 

Nel 2012, oltre 60 soldati stranieri sono stati uccisi dai loro “alleati” delle forze di sicurezza afghane, in attacchi interni noti col nome di “green on blue”. Ma per il giornalista e responsabile dell’Associazione blogger afghani, Nasim Fekrat, l'origine di questo fenomeno è proprio la NATO.

 

 

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