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Euromed

Non solo respingimenti via mare nella cosiddetta politica migratoria europea. Madrid reintroduce le "lamette" in cima al doppio reticolato che circonda l'enclave spagnola per bloccare il transito dal territorio marocchino.

 

 

05 Novembre 2013
di: 
Redazione

Il Consiglio Europeo rinvia ogni decisione su politiche di immigrazione e asilo. Per i prossimi mesi, saranno solo rafforzati i controlli in mare e gli apparati di contrasto all'immigrazione. Intanto, una task force di esperti avrà tempo fino a dicembre per studiare cosa fare e come farlo. Di modificare le leggi sul diritto di asilo se ne parlerà a giugno 2014. 

 

28 Ottobre 2013
di: 
Fulvio Vassallo Paleologo*

Nel nostro paese prevale ancora un approccio emergenziale alla migrazione, come è accaduto con l'ultimo esodo dal Nord Africa nella primavera del 2011. Ne abbiamo parlato con Gianfranco Schiavone, del direttivo nazionale dell'ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione).

 

21 Giugno 2013
di: 
Maria Letizia Perugini

L'odissea dei migranti che cercano di raggiungere le coste italiane. Il caso tunisino e gli accordi di cooperazione con l'Italia per il contrasto all'immigrazione clandestina via mare.

 

di: 

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La 'carta Pkk' non può da sola soddisfare le ambizioni di Erdogan, che adesso ha bisogno dell’Europa, mentre prosegue nella direzione di una sempre maggiore islamizzazione della società turca.

"Gli interessi e i legami in ballo sono molteplici, si tratta di una rete abilmente tessuta e che si regge su una sorta di do ut des.". Intervista al giornalista Ali Amar, che racconta di una decolonizzazione mai realmente avvenuta, di "un'indipendenza nell'interdipendenza".

Le 'Primavere' e gli sconvolgimenti socio-politici nella sponda Sud hanno contribuito alla ripresa dei flussi migratori. Dignità è la parola che rimbalza da una riva all'altra del Canale di Sicilia. La ricetta italiana è ancora una volta la politica di sicurezza e la protezione dei propri interessi. La stessa che su scala continentale ha sancito il fallimento del Partenariato Euro-Mediterraneo.

Terrorismo, corruzione e criminalità organizzata minano gli investimenti europei di lungo periodo nell'area nordafricana. La Dichiarazione di Algeri rappresenta quindi un 'preliminare di acquisto', in attesa delle prossime mosse.

 
 

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