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Focus

L’Iraq avrebbe tutte le carte in regola per diventare un grande paese. Detentore della quarta riserva di petrolio al mondo, l’Iraq può (poteva?) contare sul fertile influsso di due fiumi che hanno fatto la storia dell’umanità, il Tigri e l’Eufrate.

di: 
Giovanni Andriolo

Inizia citando Yasser Arafat. Ricorda il processo di pace e riapre ai negoziati con Israele. Condanna duramente gli insediamenti, l'occupazione e le politiche israeliane.

di: 
Marco DiDonato (CISIP)

21 settembre 2011

In questi giorni i media internazionali concentrano la propria attenzione sul riconoscimento dello Stato palestinese all'Onu. Sondaggi su sondaggi per sapere il parere occidentale, ma cosa pensano palestinesi e israeliani? 

di: 
Marco Di Donato (CISIP)

Pubblichiamo il documento firmato dal presidente americano Barack Obama il 18 agosto sulle sanzioni imposte alla Siria, come protesta per le repressioni attuate dal governo di Bashar Al Assad.

 

 

 

di: 

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Lo Stato di Israele ricorda per certi versi la vicina Giordania. Di dimensioni limitate, povero di risorse naturali ed energetiche, dotato di un mercato interno scarso, poco popoloso (circa 7 milioni di abitanti, dati FMI), il paese non ha certo le carte in regola per diventare un gigante. Inoltre, rispetto alla Giordania, si scontra con alcune aggravanti.

Il Regno Hashemita di Giordania non è certo un gigante economico nella regione. Eppure, la sua economia risulta attualmente la più stabile della regione. O meglio, la stabilità politica rende tale anche la sua economia.

Nell’eccezionalità del panorama della Penisola araba, la vera particolarità economica è costituita dallo Yemen. In negativo.

Nella primavera di quest’anno anche l’Oman ha affrontato le rivolte popolari, anche se di diversa rispetto ad altri paesi. Il sultano Qabous, che guida il paese da circa 40 anni, ha dato impulso ad una serie di misure sociali, come la creazione di 50 mila nuovi posti di lavoro, l’aumento del salario minimo e l’erogazione di un sussidio di disoccupazione. Ma l'economia dipende soprattutto da risorse di petrolio e gas, che sembrano comunque in diminuzione.

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