• ISSN: 2240-323X
  • Icona Facebook
  • Icona Twitter
  • Icona Youtube
  • Icona RSS Feed

Tu sei qui

Questione di Generi

Come fa la capitale di un paese che ha appena eletto un parlamento xenofobo e omofobo a diventare la meta preferita del turismo gay mondiale? Tutto merito di una colossale campagna di immagine portata avanti da anni dal governo israeliano. Che sta dando i frutti sperati. 

di: 

E' di dieci giorni fa la decisione di re Abdullah di riservare alle donne trenta poltrone nel consiglio della Shura. Una sorta di 'quota rosa' in versione saudita, che includerà laureate, attiviste per i diritti umani e anche due principesse della famiglia reale.

 

di: 

Qualche giorno fa la direzione della Commissione Saudita per la propagazione della virtù e la prevenzione del vizio ha annunciato che l'inclusione delle donne nel proprio staff è diventata ormai una “pressante urgenza”. Cosa si nasconde in realtà dietro questa richiesta?

 

di: 

Il diritto islamico istituzionalizza la disparità di genere? Si può combattere per l'uguaglianza abbracciando una fede religiosa? Alcune sostengono che i due aspetti siano incompatibili. Altre, come le femministe islamiche, che non si escludano a vicenda. Il dibattito è aperto: ecco alcune testimonianze. 

di: 

Pagine

Le Primavere Arabe hanno contribuito a rompere il tabù della presenza femminile sulla scena politica, smascherando l'inganno del 'femminismo di stato'.  È l’opinione di Madawi al-Rasheed, antropologa e studiosa saudita.

Il movimento per la democrazia nell'arcipelago del Golfo ha visto sin dall’inizio una partecipazione trasversale della popolazione. Tante le donne arrestate e torturate per il loro impegno: non una rivendicazione di genere la loro, ma una richiesta di giustizia e libertà per tutta la nazione. 

In Israele scoppia il caso Depo Provera: il ministero della Sanità ammette di averlo utilizzato sulle donne della comunità etiope. Una politica di controllo delle nascite che va ben oltre i confini di Tel Aviv, in una lunga (e vecchia) storia che parla di controllo demografico, emarginazione e diritti di genere. 

Proseguono le violenze e le molestie sessuali contro le donne in Egitto. Piazza Tahrir da simbolo della rivoluzione rischia di diventare sinonimo di ingiustizia di genere: l’appello delle Ong locali contro i gruppi politici e i media. 

Pagine