• ISSN: 2240-323X
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Rapporti

Secondo le stime della World Bank (aprile 2009), l’ineguale allocazione delle risorse decisa dagli accordi di Oslo del 1995 e le restrizioni ai movimenti imposte ai palestinesi a partire dal 2000, hanno portato i palestinesi ad avere un sistema idrico in perenne stato di emergenza.

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L'acqua è un bene prezioso, soprattutto in Medio Oriente, una delle regioni più aride al mondo. Ed è così che la sua gestione diventa inevitabilmente una questione politica, tanto più se si parla di Terra Santa.

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La gestione delle risorse idriche nello stato di Israele è discriminatoria. La situazione attuale è il frutto della sottrazione di terre e accessi all’acqua attuata dagli israeliani nel corso delle guerre di occupazione e cristallizzata dalle ordinanze militari e dagli accordi di Oslo.

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Analizzando l’Iraq all’interno di un quadro di ripresa economica e cambiamento politico formalmente avviato con la caduta del regime Baathista, povertà, insicurezza e violenza restano ancora oggi predominanti. L’Ue, con il sostegno delle ONG nazionali e internazionali, è chiamata a garantire una presenza sul territorio tale da favorire un maggior coinvolgimento della popolazione al processo di ripresa.

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È stato presentato ieri ad Amman il dossier di Human Rights Watch ‘Domestic Plight: How Jordanian Laws, Officials, Employers, and Recruiters Fail Abused Migrant Domestic Workers’. Malgrado la Giordania si erga da anni a leader nella tutela dei diritti dei lavoratori migranti a parole, nei fatti le cose stanno in tutt’altra maniera.

 

Il rapporto "We live as in war. Crackdown on the protesters in the governatorate of Homs" di Human Rights Watch, raccoglie più di centodieci interviste alle vittime e ai testimoni che abitano ad Homs e nei dintorni del governatorato. Il rapporto si concentra sulle violazioni attuate dalle forze di sicurezza siriane dalla metà di aprile alla fine di agosto, un periodo in cui nel solo governatorato sono stati uccisi almeno 587 civili. 

 

 

Il 20 dicembre 2011, la IEITI - l'Iniziativa per la trasparenza dell'industria estrattiva irachena (Iraqi extractive industries transparency initiative) - ha diffuso il rapporto sulla concordanza delle entrate del settore petrolifero in Iraq nel 2009. Si tratta di un documento molto importante, poiché fa luce sia sull'importanza dei proventi dell'oro nero che sulla sua gestione.  

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