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Voci dal campo

La ventenne attivista Aya Al Lamie è stata picchiata e seviziata. Il racconto di Yanar Mohammed, presidentessa dell'Organisation of Women's Freedom in Iraq (OWFI). E’ successo nella centralissima Tahrir Square, a Baghdad, uno dei teatri della 'primavera irachena'.

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Il 25 settembre si sono chiusi i lavori del secondo Forum Sociale della Mesopotamia. Rappresentanti di almeno 150 organizzazioni provenienti da diversi paesi, tanti gli esponenti della società civile curda, turca, irachena, iraniana, catalana, ma anche attivisti e rappresentanti politici da Maghreb, Giordania, Palestina, Libano, Argentina, Ecuador, così come blogger, giornalisti ed intellettuali. Le tre tende e i cinque padiglioni della ex fabbrica di mattoni riconvertita a spazio sociale hanno fatto da contenitore al ricco panel di dibattiti e di seminari.

 

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Per uscire con Oliva si parte piuttosto presto al mattino. Alle sette di mattina non c'era quasi nessuno per strada. Il porto invece era in gran fermento: alcuni tra i pescatori escono quando è ancora buio e alle sette già si affaccendano per vendere il pesce, nonostante le casse siano sempre troppo vuote e le navi israeliane pronte ad attaccare. Ieri è successo di nuovo. Il racconto di Silvia.  

 

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Più di un mese fa, un gruppo di terroristi ha attaccato alcuni punti al confine israelo-egiziano, vicino ad Eilat. Mentre l’attacco era in corso, il ministro della Sicurezza Ehud Barak ha subito affermato che la responsabilità degli attacchi era da attribuirsi ai Comitati di resistenza popolare degli abitanti di Gaza. Poco dopo, il capo del PRC (Popular Resitsance Commitees) è stato assassinato da un missile aereo.
 

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di Jamal Juma*

 

 

(dai Territori Palestinesi Occupati)

Fa parte del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ed è uno degli organizzatori dei comitati per la protezione degli attivisti dagli attacchi dei coloni.

 

di Meri Calvelli (da Ramallah)

Forse avrà capito che è stato fatto davvero molto poco in questo periodo per il popolo palestinese, forse si è veramente stancato di ripetere sempre le stesse cose inascoltate e forse sarà una delle ultime mosse del presidente Abbas, ma ieri il suo discorso e la determinazione a non ritirare la richiesta all'Assemblea generale delle  Nazioni Unite, ha toccato la coscenza di tanti, sfiduciati e assopiti.

 

Di Elisabetta Dini
Nella primavera di quest'anno ho partecipato ai corsi di formazione dello SCI (Servizio Civile Internazionale) grazie ai quali sarei potuta andare a fare un campo di lavoro ad Hebron, in Palestina con l'associazione IPYL (International Palestinian Youth League).
Il campo di lavoro sarebbe durato 15 giorni, era composto da 15 “internazionali” tra cui altri due ragazzi italiani oltre a me, poi sarei rimasta altri 20 giorni in più per farmi un giro tra le altre associazioni che lavorano in Palestina, incontrare persone, ascoltare i loro racconti, renderli parte di un progetto di ricerca che si sarebbe dovuto trasformare nella mia tesi di laurea magistrale.


di Valentina Quaresima

Tra pochi giorni, ad Amed (Diyarbakır, in turco), si aprirà la seconda “edizione” del Forum Sociale della Mesopotamia (www.msf.web.tr). Dal 20 al 25 settembre, il capoluogo del Kurdistan del Nord* diventerà crocevia di incontri e di scambi per attivisti, militanti ed esponenti della società civile provenienti da diverse parti del mondo.

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