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Arabia Saudita

21 settembre 2011
di Giovanni Andriolo
Le donne sono state le indiscusse protagoniste delle recenti rivolte avvenute in diversi paesi dell'Africa Settentrionale. Noi tutti abbiamo visto le immagini di donne sfilare e scandire slogan nelle principali piazze, da Tunisi al Cario e oltre. Una rivoluzione nella rivoluzione, secondo qualcuno. O piuttosto, la manifestazione di un universo, quello femminile, che anche nella sponda Sud del Mediterraneo sgomita per guadagnare i suoi spazi.
 

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di Giovanni Andriolo
Fin dall’inizio della crisi politica che da gennaio ha colpito Sana’a, l’Arabia Saudita si è dimostrata particolarmente sensibile alla causa del mantenimento della stabilità nel vicino Yemen.
Sotto l’egida del Gulf Cooperation Council, infatti, Ryad ha dato impulso ad un processo di dialogo tra le parti in Yemen volto a scongiurare una transizione di Governo traumatica e sanguinosa. I motivi che spingono i Sauditi ad un tale attivismo per la stabilità dello Yemen sono certamente di carattere geo-strategico (lo Yemen condivide con l’Arabia Saudita un confine lungo 1800 chilometri), ma anche economico.

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“Questo 2011 è uno spartiacque. C’era un prima, ci sarà un dopo. E adesso viviamo il momento
dell’attesa.”

Intervista a Christoph Wilcke, senior researcher per Human Rights Watch, ad Amman. Con lui
parliamo di primavera araba, di passato, presente e futuro della regione. Di guerre e di speranze.
di Marta Ghezzi

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di Giovanni Andriolo
La primavera del 2011, se non ha danneggiato le economie del Golfo, sicuramente ha minato in profondità alcune delle certezze che rendevano stabili i monarchi al potere nell’area, chiamati ora ad affrontare il caldo inverno che sta per arrivare. Soprattutto se la ferita meridionale, quella yemenita, dovesse allargarsi e infettare l’intero “club”.

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Nel 2011 sono accaduti diversi fatti che hanno in qualche modo provocato fastidio al Regno dell’Arabia Saudita. Tuttavia, il più spiacevole è forse avvenuto a luglio, e non ha riguardato sommosse popolari, proteste o combattimenti.

 Negli ultimi nove mesi, l’intera regione mediorientale – dal Marocco alla Siria, fin giù nello Yemen - è stata caratterizzata da una serie di rivolte popolari che ha alterato, con diversi gradi d’

I venti della 'Primavera' non soffieranno sulla penisola araba,

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