• ISSN: 2240-323X
  • Icona Facebook
  • Icona Twitter
  • Icona Youtube
  • Icona RSS Feed

Tu sei qui

Bahrain

Circondata da 27 chilometri di cemento, Camp Victory è la più grande delle 505 basi militari una volta gestite dagli Stati Uniti d'America in Iraq. Oggi sono tutte chiuse, tranne una decina. Esarà certamente lei l'ultima a spegnere le luci su una guerra che dopo otto anni dalla "vittoria" americana ha il sapore amaro della sconfitta.

di: 

"E' forse un segno di questi tempi che la nostra percezione dei moti arabi sia stata accompagnata da un profondo senso di ansia. Se infatti abbiamo guardato alle rivolte come esempi suggestivi di un cambiamento politico, fin dall'inizio le abbiamo percepite anche come delle rivoluzioni fragili".

di: 

Il 2011 sarà forse ricordato dai nostri posteri come l’anno delle “rivolte arabe”: Tunisia, Egitto, Yemen, Bahrain, Libia e l’elenco è probabilmente destinato ad allungarsi. Il fuoco della ribellione infiamma il Mediterraneo e il Vicino Oriente. A pochi passi da casa nostra si sta facendo la storia.

di: 

Mentre il caos continua ad imperversare nello Yemen, un altro attore sta gradualmente cercando di emergere nella rivolta contro il regime di Ali Abdullah Saleh. Al-Qaeda nella Penisola Araba (AQAP), estensione territoriale del network qaedista nello Yemen sembra attualmente aver cambiato strategia iniziando a presentarsi come parte integrante della primavera araba nel paese.

di: 

Pagine

Al World Economic Forum 2011, la coppia reale di Giordania e Tony Blair hanno indicato la via per promuovere l'occupazione tra i giovani del mondo arabo, sperando di disinnescare una delle micce che ha fatto esplodere le piazze. Dinamismo per l'imprenditoria, coraggio negli investimenti, istruzione, fiducia. E intanto, la Coca Cola annuncia che in dieci anni investirà 5 miliardi di dollari.

17 ottobre 2011 – E' iniziata la visita in Bahrein della delegazione americana guidata da Donald Payne, membro della House of Representatives, si parlerà di armi e diritti umani. Per un valore di 53 milioni di dollari.

Il sangue versato dai protagonisti della primavera araba è anche colpa dell'Occidente e dell'Italia in particolare. È quanto emerge dal rapporto di Amnesty International “Arms transfer to the Middle East and North Africa”.

 

 

 

 

Giuro (…) di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica. E’ il giuramento di Ippocrate, quello che i medici del Bahrain hanno messo in pratica e per il quale rischiano 15 anni di carcere.

Pagine