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Bahrain

Al World Economic Forum 2011, la coppia reale di Giordania e Tony Blair hanno indicato la via per promuovere l'occupazione tra i giovani del mondo arabo, sperando di disinnescare una delle micce che ha fatto esplodere le piazze. Dinamismo per l'imprenditoria, coraggio negli investimenti, istruzione, fiducia. E intanto, la Coca Cola annuncia che in dieci anni investirà 5 miliardi di dollari.

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17 ottobre 2011 – E' iniziata la visita in Bahrein della delegazione americana guidata da Donald Payne, membro della House of Representatives, si parlerà di armi e diritti umani. Per un valore di 53 milioni di dollari.

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Il sangue versato dai protagonisti della primavera araba è anche colpa dell'Occidente e dell'Italia in particolare. È quanto emerge dal rapporto di Amnesty International “Arms transfer to the Middle East and North Africa”.

 

 

 

 

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Giuro (…) di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica. E’ il giuramento di Ippocrate, quello che i medici del Bahrain hanno messo in pratica e per il quale rischiano 15 anni di carcere.

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L’ultimo rapporto di questa serie fa un primo bilancio del percorso compiuto dalla regione sul cammino verso lo sviluppo umano dal 2002. Le reazioni e gli sviluppi avvenuti dopo l’inizio della pubblicazione di questi rapporti fa parlare di una “primavera araba”, siamo nel 2005.  Secondo il rapporto le organizzazioni della società civile hanno registrato un salto di qualità nel ritmo, nella portata e nell’impatto delle loro attività. Le maggiori trasformazioni in questo campo si sono registrate in Egitto, Bahrein, Yemen, Libia.

 

On Revolution Road è il titolo di una mostra di Yuri Kozyrev che accompagna il visitatore sulla strada delle rivolte arabe, fin dentro il cuore della piazza, sotto le tende dei manifestanti e accanto ai martiri, in un viaggio sincronico tra Egitto, Bahrein, Yemen e Libia. Inaugurata ieri presso la 10b Photography Gallery della Garbatella di Roma, rimarrà aperta al pubblico fino al 28 ottobre. Ne abbiamo parlato con il curatore Francesco Zizola.
 

di Pietro Longo (CISIP)
È tempo di sincero cambiamento tra i paesi del Golfo Persico o gli sconvolgimenti dei mesi passati stanno persuadendo le monarchie che è meglio anticipare le rivolte, piuttosto che subirle?

 

21 settembre 2011
di Giovanni Andriolo
Le donne sono state le indiscusse protagoniste delle recenti rivolte avvenute in diversi paesi dell'Africa Settentrionale. Noi tutti abbiamo visto le immagini di donne sfilare e scandire slogan nelle principali piazze, da Tunisi al Cario e oltre. Una rivoluzione nella rivoluzione, secondo qualcuno. O piuttosto, la manifestazione di un universo, quello femminile, che anche nella sponda Sud del Mediterraneo sgomita per guadagnare i suoi spazi.
 

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