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Bahrain

di Giovanni Andriolo
La primavera del 2011, se non ha danneggiato le economie del Golfo, sicuramente ha minato in profondità alcune delle certezze che rendevano stabili i monarchi al potere nell’area, chiamati ora ad affrontare il caldo inverno che sta per arrivare. Soprattutto se la ferita meridionale, quella yemenita, dovesse allargarsi e infettare l’intero “club”.

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Un confronto dei due paesi meno popolosi della Penisola araba (poco più di un milione entrambi) costituisce un interessante esempio di come, partendo da condizioni simili, due stati possano svilupparsi in maniera differente.

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Giovanni Andriolo

All’interno del mondo arabo il Golfo Persico è una macro-regione “eccezionale” per diverse ragioni. A parte lo Yemen, tutti i paesi che lo compongono possiedono ordinamenti monarchici e tutti quanti appaiono, nella dicitura di Noah Feldman, “anomali”.

 

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Evidentemente la primavera araba è stata una sorpresa solo per noi occidentali, le coscienze delle nuove generazioni della regione si stavano formando da anni per arrivare a questo momento. E’ quanto sostiene il primo di una serie di rapporti redatti da intellettuali e studiosi arabi, e prodotti dall’Ufficio regionale per gli Stati arabi dell’Undp (United Nations Development Programme). Si tratta di un’analisi che, riletta alla luce degli eventi di questi ultimi mesi, stupisce per la sua lungimiranza. Secondo il rapporto, i giovani e in particolare la popolazione femminile sono profondamente sensibili ai problemi sociali (educazione, partecipazione politica, assistenza sanitaria, ambiente..), e, per quanto il desiderio di emigrare resti alto, la ricerca rivela che va diminuendo soprattutto tra le nuove generazioni.

 

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Gentile Segretario Clinton, le scriviamo per richiamare la sua attenzione su alcune testimonianze attendibili circa le continue violazioni dei diritti umani perpetrate dalle forze di sicurezza del governo del Bahrein ai danni dei manifestanti non-violenti e pro-democratici e per esortarla a interrompere immediatamente ogni collaborazione dell’esercito statunitense nonchè la vendita di armi alle unità responsabili di questi fatti, come previsto dalla legge.

 Negli ultimi nove mesi, l’intera regione mediorientale – dal Marocco alla Siria, fin giù nello Yemen - è stata caratterizzata da una serie di rivolte popolari che ha alterato, con diversi gradi d’

Ad un anno dall’inizio della rivolta, il Bahrein ha festeggiato l’anniversario tra violenze, feriti e arresti. Le forze di sicurezza erano schierate già da lunedì mattina, a Manama. Pearl Square cinta d’assedio, come del resto tutta la capitale: le vie d’accesso bloccate da mezzi blindati, i sobborghi isolati e i villaggi dei dintorni occupati da polizia e esercito. 

I venti della 'Primavera' non soffieranno sulla penisola araba,

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