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Bahrain

Da oggi il sito Osservatorioiraq.it inizia una nuova avventura: sarà gestito da una cooperativa composta da quei giornalisti e ricercatori che negli ultimi due anni hanno contribuito a portare avanti questo progetto editoriale. Comincia una nuova storia, che riparte da noi.

16 Giugno 2013
di: 
la Redazione

Tre giorni sotto le luci accecanti di milioni di televisioni e giornali, per non illuminare niente. E' successo in Bahrein lo scorso fine settimana. La tre giorni di GP ha portato nel regno 15mila persone tra spettatori e giornalisti, ma nessuno ha guardato oltre il circuito. 

di: 

Domani a Venezia, Gilles Kepel racconta il suo "viaggio in Oriente", un pellegrinaggio durato due anni e che lo ha visto visitare tutti i 'luoghi sacri' della rivoluzione. Di qui la sua nuova "passione" araba.

di: 

Se per il patron della Formula 1 è tutto ‘normale’, il Bahrein vive l'ennesima ondata di arresti arbitrari. Mentre la corona continua a vendersi come paese pacificato e i cittadini del piccolo arcipelago a finire in galera nel silenzio generale, ai blocchi di partenza si scaldano i motori.

di: 

Pagine

Dopo una settimana di manifestazioni e cariche della polizia, a meno di 24 ore dal via delle prove libere del Gran Premio di Formula 1, il mondo, sportivo e non, si divide. Mentre le opposizioni sono pronte ad occupare la ribalta mediatica per far sentire, ancora una volta, la loro voce.

In un momento in cui le tensioni regionali sono inasprite dal conflitto siriano, il partito sciita libanese continua a dividere. Dopo mesi di duri scontri, a fine marzo il Parlamento del Bahrein ha deciso: Hezbollah è “un'organizzazione terroristica”. 

“Democrazia, secolarismo, divertimento”: queste le parole d'ordine che campeggiano sotto il logo del sito freearabs.com, una nuova piattaforma d’informazione, satira e denuncia. E' la nuova "primavera 2.0".

14 Marzo 2013

A due anni esatti dall'ingresso nel paese delle truppe del Golfo e con i festeggiamenti per l'anno nuovo sciita alle porte, il governo del Bahrein si affretta a cercare nuovi nemici. In una eterna lotta contro la libertà di espressione e di pensiero, lancia una nuova crociata contro internet e i social network e intanto accusa Teheran di fomentare l'insurrezione.

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