• ISSN: 2240-323X
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Giordania

Il 25 settembre si sono chiusi i lavori del secondo Forum Sociale della Mesopotamia. Rappresentanti di almeno 150 organizzazioni provenienti da diversi paesi, tanti gli esponenti della società civile curda, turca, irachena, iraniana, catalana, ma anche attivisti e rappresentanti politici da Maghreb, Giordania, Palestina, Libano, Argentina, Ecuador, così come blogger, giornalisti ed intellettuali. Le tre tende e i cinque padiglioni della ex fabbrica di mattoni riconvertita a spazio sociale hanno fatto da contenitore al ricco panel di dibattiti e di seminari.

 

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22 settembre 2011
di Louis Sako
La primavera araba e le trasformazioni nel Medio oriente alimentano il fondamentalismo e rischiano di distruggere il pluralismo culturale millenario di quei Paesi. Per mons. Sako, i cristiani in Oriente devono dialogare con coraggio e sincerità con fondamentalisti, Fratelli musulmani, salafiti, autorità sunnite e sciite. È importante mettere a fuoco “le nostre paure e le nostre speranze”.

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21 settembre 2011
di Giovanni Andriolo
Le donne sono state le indiscusse protagoniste delle recenti rivolte avvenute in diversi paesi dell'Africa Settentrionale. Noi tutti abbiamo visto le immagini di donne sfilare e scandire slogan nelle principali piazze, da Tunisi al Cario e oltre. Una rivoluzione nella rivoluzione, secondo qualcuno. O piuttosto, la manifestazione di un universo, quello femminile, che anche nella sponda Sud del Mediterraneo sgomita per guadagnare i suoi spazi.
 

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“Questo 2011 è uno spartiacque. C’era un prima, ci sarà un dopo. E adesso viviamo il momento
dell’attesa.”

Intervista a Christoph Wilcke, senior researcher per Human Rights Watch, ad Amman. Con lui
parliamo di primavera araba, di passato, presente e futuro della regione. Di guerre e di speranze.
di Marta Ghezzi

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Considerare l’acqua come potenziale strumento di pace è la chiave necessaria a

È stato presentato ieri ad Amman il dossier di Human Rights Watch ‘Domestic Plight: How Jordanian Laws, Officials, Employers, and Recruiters Fail Abused Migrant Domestic Workers’. Malgrado la Giordania si erga da anni a leader nella tutela dei diritti dei lavoratori migranti a parole, nei fatti le cose stanno in tutt’altra maniera.

 

 Negli ultimi nove mesi, l’intera regione mediorientale – dal Marocco alla Siria, fin giù nello Yemen - è stata caratterizzata da una serie di rivolte popolari che ha alterato, con diversi gradi d’

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