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Libano

La rivolta contro Bashar al-Assad ha inevitabilmente fatto sentire il proprio doloroso eco anche in Libano, paese da sempre sottoposto all'ingombrante influenza di Damasco e all'ingerenza siriana nei propri affari interni. Da decenni il paese dei cedri si divide in forze che appoggiano o viceversa criticano duramente Damasco, ed oggi questa divisione inizia a manifestarsi, ancora una volta, in tutta la sua evidenza.

 

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Messaggi sessisti lanciati dai cantanti pop libanesi nei loro testi e nei loro videoclip, donne che non possono dare la nazionalità ai loro figli, ma anche strade dissestate, niente corrente, internet lento e pregiudizi sulle ventunenni non ancora convolate a nozze. Il Libano moderno, e Maya Zankoul in particolare, stanno affrontando una guerra dal carattere molto diverso da quelle a cui siamo abituati.

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E' iniziato ieri, ad Amman, in Giordania, il secondo workshop regionale nell’ambito del progetto a tutela delle lavoratrici migranti nei paesi arabi, promosso dalla Jordanian Women’s Union in collaborazione con Un Ponte per.... Gli schiavi, o meglio le schiave, esistono ancora: "Domestiche cingalesi in saldo". Ne parliamo con Giordana Veracini.  

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Dal Libano arriva a Roma, tra humor e sarcasmo, Amalgam, un fumetto stravagante, irriverente e autobiografico che racconta la vita di una 23enne audace che parla liberamente di corruzione, maschilismo e disparità sociali a Beirut. Il libro è nato da un blog, che Maya Zankoul ha creato per dare voce ai problemi che i libanesi devono affrontare ogni giorno, con l'impressione di essere costantemente una vittima del sistema.

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Al World Economic Forum 2011, la coppia reale di Giordania e Tony Blair hanno indicato la via per promuovere l'occupazione tra i giovani del mondo arabo, sperando di disinnescare una delle micce che ha fatto esplodere le piazze. Dinamismo per l'imprenditoria, coraggio negli investimenti, istruzione, fiducia. E intanto, la Coca Cola annuncia che in dieci anni investirà 5 miliardi di dollari.

11 ottobre 2011 - "A tutta l'Europa e all'America, invieremo le bombe degli attentatori suicidi che si trovano ora nei vostri paesi, se bombarderete la Siria o il Libano". Queste le parole del Gran Muftì siriano, il cui figlio - secondo il governo di Damasco - è stato ucciso da "terroristi" aiutati dai paesi esteri, con l'intento di destabilizzare la Siria.

12 ottobre 2011- Il cardinale maronita Nasrallah Sfeir, ex capo della Chiesa, ha affermato che ogni patriarca ha una sua politica e delle sue convinzioni e che una visita in Siria durante i termini del suo mandato come Patriarca avrebbe significato un'accettazione della presenza siriana in Libano.

L’ultimo rapporto di questa serie fa un primo bilancio del percorso compiuto dalla regione sul cammino verso lo sviluppo umano dal 2002. Le reazioni e gli sviluppi avvenuti dopo l’inizio della pubblicazione di questi rapporti fa parlare di una “primavera araba”, siamo nel 2005.  Secondo il rapporto le organizzazioni della società civile hanno registrato un salto di qualità nel ritmo, nella portata e nell’impatto delle loro attività. Le maggiori trasformazioni in questo campo si sono registrate in Egitto, Bahrein, Yemen, Libia.

 

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