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Libano

Il 25 settembre si sono chiusi i lavori del secondo Forum Sociale della Mesopotamia. Rappresentanti di almeno 150 organizzazioni provenienti da diversi paesi, tanti gli esponenti della società civile curda, turca, irachena, iraniana, catalana, ma anche attivisti e rappresentanti politici da Maghreb, Giordania, Palestina, Libano, Argentina, Ecuador, così come blogger, giornalisti ed intellettuali. Le tre tende e i cinque padiglioni della ex fabbrica di mattoni riconvertita a spazio sociale hanno fatto da contenitore al ricco panel di dibattiti e di seminari.

 

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22 settembre 2011
di Louis Sako
La primavera araba e le trasformazioni nel Medio oriente alimentano il fondamentalismo e rischiano di distruggere il pluralismo culturale millenario di quei Paesi. Per mons. Sako, i cristiani in Oriente devono dialogare con coraggio e sincerità con fondamentalisti, Fratelli musulmani, salafiti, autorità sunnite e sciite. È importante mettere a fuoco “le nostre paure e le nostre speranze”.

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21 settembre 2011
di Giovanni Andriolo
Le donne sono state le indiscusse protagoniste delle recenti rivolte avvenute in diversi paesi dell'Africa Settentrionale. Noi tutti abbiamo visto le immagini di donne sfilare e scandire slogan nelle principali piazze, da Tunisi al Cario e oltre. Una rivoluzione nella rivoluzione, secondo qualcuno. O piuttosto, la manifestazione di un universo, quello femminile, che anche nella sponda Sud del Mediterraneo sgomita per guadagnare i suoi spazi.
 

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di Angela Zurzolo
16 settembre 1982: piu' di 3.000 uomini inermi massacrati per 36 ore dalle milizie libanesi nei campi profughi di Sabra e Chatila, alla periferia di Beirut. Donne, uomini e bambini, subiscono torture atroci. Indisturbata, la mattanza si tiene sotto la diretta responsabilità di Elie Hobeika e Fadi Frem, vertici delle Forze Libanesi, per volontà di falangisti cristiani-maroniti, ma punta ancora oggi il dito soprattutto contro Israele.

 

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di Giovanni Andriolo
In un mondo sempre più interconnesso e interdipendente, la crisi di un paese può avere conseguenze a volte incalcolabili e, soprattutto, incontrollabili. Questo paese si chiama Tunisia, il detonatore che ha fatto esplodere l’intera regione Mena (Medioriente-Nordafrica). E se è vero che la primavera del 2011 ha portato con sé sconvolgimenti epocali per tutta l’area, tuttavia l’autunno si preannuncia tutt’altro che trionfale, almeno dal punto di vista economico.

Il Libano del ventunesimo secolo è un paese complesso. E questo che sta per arrivare sarà un inverno particolarmente impegnativo. 


Rive nord e sud del Mediterraneo si incontrano, e condividono.
di M.Rita Ines Mura - europrogettista
A novembre 2010 la svolta. Un viaggio alla scoperta di quello che potrebbe unire le due sponde del Mediterraneo, respirando la primavera araba. 

Considerare l’acqua come potenziale strumento di pace è la chiave necessaria a

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