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Marocco

Il 25 settembre si sono chiusi i lavori del secondo Forum Sociale della Mesopotamia. Rappresentanti di almeno 150 organizzazioni provenienti da diversi paesi, tanti gli esponenti della società civile curda, turca, irachena, iraniana, catalana, ma anche attivisti e rappresentanti politici da Maghreb, Giordania, Palestina, Libano, Argentina, Ecuador, così come blogger, giornalisti ed intellettuali. Le tre tende e i cinque padiglioni della ex fabbrica di mattoni riconvertita a spazio sociale hanno fatto da contenitore al ricco panel di dibattiti e di seminari.

 

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Negli ultimi due giorni la città di Dakhla, situata nella zona sud del Sahara Occidentale, è stata teatro di violenti scontri tra gli abitanti del quartiere al-Massjid e i coloni marocchini residenti nel sobborgo di al-Wakala, che domenica sera, al termine di una partita del campionato di calcio locale, hanno attaccato alcuni cittadini saharawi e preso d’assalto le loro case. La situazione è rapidamente degenerata durante la notte e la guerriglia urbana è proseguita l’indomani sotto lo sguardo complice delle forze di polizia.

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di Maria Letizia Perugini

Medio Oriente e Nord Africa: una nuova era? È quanto è stato discusso in un convegno per la presentazione del libro "Africa Mediterranea", al Centro Studi Americani di Roma. Un viaggio attraverso i paesi  protagonisti delle primavere per provare a ipotizzare nuovi futuri arabo-mediterranei.

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21 settembre 2011
di Giovanni Andriolo
Le donne sono state le indiscusse protagoniste delle recenti rivolte avvenute in diversi paesi dell'Africa Settentrionale. Noi tutti abbiamo visto le immagini di donne sfilare e scandire slogan nelle principali piazze, da Tunisi al Cario e oltre. Una rivoluzione nella rivoluzione, secondo qualcuno. O piuttosto, la manifestazione di un universo, quello femminile, che anche nella sponda Sud del Mediterraneo sgomita per guadagnare i suoi spazi.
 

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di Giovanni Andriolo
In un mondo sempre più interconnesso e interdipendente, la crisi di un paese può avere conseguenze a volte incalcolabili e, soprattutto, incontrollabili. Questo paese si chiama Tunisia, il detonatore che ha fatto esplodere l’intera regione Mena (Medioriente-Nordafrica). E se è vero che la primavera del 2011 ha portato con sé sconvolgimenti epocali per tutta l’area, tuttavia l’autunno si preannuncia tutt’altro che trionfale, almeno dal punto di vista economico.

Il treno ha appena superato la stazione Rabat-ville. Mi affaccio al finestrino e vedo la torre Hassan spuntare imponente sui tetti delle case circostanti. Poco più in là c’è la casbah des Oudayas, che osserva dall’alto del suo promontorio l’incontro silenzioso tra il mare dell’Atlantico e il fiume Bouregreg.

 Negli ultimi nove mesi, l’intera regione mediorientale – dal Marocco alla Siria, fin giù nello Yemen - è stata caratterizzata da una serie di rivolte popolari che ha alterato, con diversi gradi d’

Mercoledì 12 ottobre, presso la sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma, si terrà un incontro dal titolo: "Promuovere la democrazia di genere e combattere la violenza contro le donne nel Mediterraneo". La discussione moderata da Luisa Morgantini – Associazione per la Pace - vedrà la partecipazione di un ampio gruppo di rappresentanti di organizzazioni nordafricane e mediorientali che si occupano dei diritti delle donne.

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