• ISSN: 2240-323X
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Qatar

Il report si concentra sull’analisi della human security nel mondo arabo, intendendo con questo concetto “la libertà da quelle intense, ampie, prolungate e globali minacce a cui la vita e la libertà degli esseri umani possono essere vulnerabili”. Il concetto viene affrontato da molti punti di vista restituendo un quadro completo e esaustivo dei maggiori pericoli a cui la popolazione del mondo arabo può essere soggetta. Principali problemi: l’inquinamento, la violenza, il traffico di esseri umani, la vulnerabilità economica, la fame, la salute, l’occupazione militare. Tra le riflessioni finali viene inserito un dubbio: lo Stato è la soluzione o il problema?

 

 

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L’ultimo rapporto di questa serie fa un primo bilancio del percorso compiuto dalla regione sul cammino verso lo sviluppo umano dal 2002. Le reazioni e gli sviluppi avvenuti dopo l’inizio della pubblicazione di questi rapporti fa parlare di una “primavera araba”, siamo nel 2005.  Secondo il rapporto le organizzazioni della società civile hanno registrato un salto di qualità nel ritmo, nella portata e nell’impatto delle loro attività. Le maggiori trasformazioni in questo campo si sono registrate in Egitto, Bahrein, Yemen, Libia.

 

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21 settembre 2011
di Giovanni Andriolo
Le donne sono state le indiscusse protagoniste delle recenti rivolte avvenute in diversi paesi dell'Africa Settentrionale. Noi tutti abbiamo visto le immagini di donne sfilare e scandire slogan nelle principali piazze, da Tunisi al Cario e oltre. Una rivoluzione nella rivoluzione, secondo qualcuno. O piuttosto, la manifestazione di un universo, quello femminile, che anche nella sponda Sud del Mediterraneo sgomita per guadagnare i suoi spazi.
 

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di Giovanni Andriolo
La primavera del 2011, se non ha danneggiato le economie del Golfo, sicuramente ha minato in profondità alcune delle certezze che rendevano stabili i monarchi al potere nell’area, chiamati ora ad affrontare il caldo inverno che sta per arrivare. Soprattutto se la ferita meridionale, quella yemenita, dovesse allargarsi e infettare l’intero “club”.

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Un confronto dei due paesi meno popolosi della Penisola araba (poco più di un milione entrambi) costituisce un interessante esempio di come, partendo da condizioni simili, due stati possano svilupparsi in maniera differente.

 Negli ultimi nove mesi, l’intera regione mediorientale – dal Marocco alla Siria, fin giù nello Yemen - è stata caratterizzata da una serie di rivolte popolari che ha alterato, con diversi gradi d’

I venti della 'Primavera' non soffieranno sulla penisola araba,

Domenica 16 gennaio il Presidente Barack Obama ha r

12 Agosto 2013

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