• ISSN: 2240-323X
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Yemen

Da Solimano il Magnifico a George W. Bush, dagli scontri tra ottomani e mamelucchi sino alla guerra del Golfo: sono oltre 400 gli anni di storia raccontati dalle 796 pagine del professore Eugene Rogan. 

di: 

Era da più di un anno che il presidente yemenita Abu Rabbu Mansour Hadi ci provava. Con una raffica di decreti etichettati dai media internazionali e locali come le iniziative più importanti adottate da quando ha preso la guida del paese, il capo di Stato yemenita ha cancellato in un colpo solo quanto rimaneva del vecchio regime.

di: 

Catalina Martin-Chico è una fotoreporter franco-spagnola che ha dedicato gran parte della sue opera fotografica allo Yemen, premiata nel luglio 2011 con il "Visa d’Or Humanitaire" dal Comitato internazionale della Croce Rossa per il suo reportage "La rivoluzione yemenita".

16 Maggio 2013
di: 
Maria Letizia Perugini

Nonostante gli "sviluppi positivi" e la tendenza globale all'abolizione della pena di morte, il suo utilizzo nei paesi del Medio Oriente continua ad essere "motivo di grande preoccupazione" per Amnesty International. Che pubblica il suo rapporto annuale relativo al 2012. 

 

10 Aprile 2013
di: 
Francesca Gnetti

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Da oggi il sito Osservatorioiraq.it inizia una nuova avventura: sarà gestito da una cooperativa composta da quei giornalisti e ricercatori che negli ultimi due anni hanno contribuito a portare avanti questo progetto editoriale. Comincia una nuova storia, che riparte da noi.

16 Giugno 2013

Domani a Venezia, Gilles Kepel racconta il suo "viaggio in Oriente", un pellegrinaggio durato due anni e che lo ha visto visitare tutti i 'luoghi sacri' della rivoluzione. Di qui la sua nuova "passione" araba.

Dopo lunghe attese e incertezze, lo Yemen è chiamato a disegnare il futuro assetto dello proprio Stato. Tensioni interne e influenze esterne rischiano tuttavia di ridimensionare le prospettive di riuscita del 'dialogo nazionale'.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la confisca di lettere e fotografie, nonché l’ispezione di alcune copie del Corano. La decisione presa da 33 detenuti di entrare in sciopero della fame è l’estrema risposta a una reclusione di cui è impossibile intravedere la fine. Nonostante le promesse di Obama.

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