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Siria. Dentro Raqqa, con gli attivisti siriani

Intervista all'attivista Hussam Eesa da Raqqa, "capitale" di Daesh in Siria. 

 

Raqqa is Being Slaughtered Silently (Raqqa viene massacrata in silenzio) è un collettivo di mediattivisti nato come campagna di informazione nell'aprile del 2014, tre mesi dopo la conquista di Raqqa da parte del sedicente Stato Islamico, che ha fatto della provincia nord orientale la propria "capitale" in territorio siriano.

In questi due anni RBSS grazie ai suoi attivisti che lavorano in incognito all'interno della città è diventato il punto di riferimento e la più affidabile fonte di informazione su quel che accade nel lato siriano del "Califfato".

Recentemente RBSS è salita agli onori della cronaca per aver vinto gli International Press Freedom Awards indetti dal Committee to Protect Journalists (CPJ) e per l'uccisione ad opera di Daesh dei suoi attivisti Fares Hammadi e Ibrahim Abd al-Qader in territorio turco, e di Ruqia Hassan, ancora residente in città.

In questa lunga intervista abbiamo chiesto a Hussam Eesa, uno dei fondatori del collettivo attualmente residente in Germania, di raccontarci alcuni aspetti meno noti di come Daesh amministri la città, dalle imposte ai servizi ai cittadini, e di descriverci la quotidianità della vita di Raqqa e le forme di resistenza civile diffusa.

L'intervista è in lingua araba, la traduzione consecutiva in italiano è a cura di Fouad Roueiha. 

01 Febbraio 2016
di: 
Fouad Roueiha
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