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Siria. "Hama, perdonaci"

Quello in corso da 4 anni non è il primo eccidio di massa perpetrato dagli Asad.

 

Trentatrè anni fa, il 2 febbraio del 1982, le truppe di Hafiz al Asad, padre di Bashar, cinsero d'assedio la città di Hama.

Ventisette giorni di bombardamenti e rastrellamenti che, secondo le stime, avrebbero lasciato sul terreno 40mila vittime e circa 200mila dispersi.

Un terzo della città fu stato raso al suolo, anche con l'uso di buldozer. Questa è stata la risposta del regime ba'athista alla rivolta guidata dalla Fratellanza Islamica. 

Nei 10 minuti di questo breve documentario in inglese, la voce narrante racconta il massacro di Hama e lo contestualizza partendo dall'ascesa al potere degli Asad e da come il partito Ba'ath sia diventato lo Stato.

Nei canti rivoluzionari di oggi spesso si passano in rassegna e si rende omaggio alle varie province siriane.

Quando arriva il turno di Hama la prima parola è "samhina", perdonaci, le scuse per non essersi sollevati al fianco dei propri fratelli in quel terribile febbraio dell'82.

 

08 Febbraio 2015
di: 
Fouad Roueiha
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