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Dopo quasi trent’anni, riaprono i collegamenti ferroviari Turchia-Iraq

Osservatorio Iraq
La decisione è stata determinata dalle relazioni progressivamente migliori tra Iraq, Turchia e Siria e in virtù dei commerci sempre più fitti tra i tre paesi
Osservatorio Iraq, 17 febbraio 2010

Dopo decenni di interruzione, Ankara e Baghdad hanno riaperto il collegamento ferroviario che unisce i due paesi.

Il primo treno ha lasciato martedì la città di Mosul, nel nord dell’Iraq, ed è arrivato 18 ore dopo nella città di Gazientep, nella parte orientale della Turchia.

Il tratto in questione, che passa anche attraverso la Siria ed è lungo circa 600 chilometri, fa parte della storica linea Berlino-Baghdad, voluta dalla Germania un secolo fa.

I lavori di costruzione richiesero trent’anni, ma i diversi conflitti che hanno coinvolto l’Iraq a partire dagli anni ottanta ne hanno determinato l’interruzione.

Adesso i collegamenti sono ripresi, grazie alle relazioni progressivamente migliori tra Iraq, Turchia e Siria e in virtù dei commerci sempre più fitti tra i tre paesi.

La nuova linea, ha dichiarato Ender Saritekin, vice-console turco a Mosul, "rafforzerà le relazioni politiche ed economiche tra Turchia e Iraq".

Attualmente il volume di commerci tra Ankara e il governo regionale kurdo del nord Iraq (Krg) è di circa 10 miliardi di dollari all’anno e circa l’80 per cento dei beni venduti nella Krg è di fabbricazione turca.

Le relazioni (e lo scambio commerciale) tra Siria e Iraq sono meno intensi, ma comunque in via di rafforzamento.

[c.m.m.]

(fonte: Bbc News)