È noto che la prima vittima della guerra
sia la verità, le parti in conflitto hanno sempre
interesse a dissimulare la realtà, e dedicano a questa impresa
risorse consistenti.
Allo
stesso tempo, anche per i media più attenti, risulta difficile
reperire informazioni nei teatri di guerra e la tirannia
dellaudience impone di accentuare le informazioni
relative allo scontro bellico più che approfondire le analisi
dei processi politici e sociali in atto.
Manca quasi
totalmente uninformazione approfondita e diretta sulle
condizioni di vita quotidiana della popolazione irachena, sulle
politiche economiche e sociali del Governo Iracheno, sui
processi materiale di ricostruzione, sulla situazione dei diritti
umani nel paese.
Ma soprattutto
manca linformazione sui processi politici interni ed in
particolare sullopposizione civile nonviolenta alloccupazione,
nulla infatti è dato sapere sul processo di formazione e di
organizzazione della società civile.
Queste lacune di
conoscenza e informazione riducono la questione irachena ad un
puro scontro militare tra occupanti e occupati, facendo
scomparire dalle cronache venti milioni di iracheni.
Il progetto Osservatorioiraq
nasce nel luglio 2004, successivamente allannuncio
americano della fine del conflitto, ovvero nel momento in cui si avvia
la normalizzazione delloccupazione militare in Iraq e lassuefazione
dellopinione pubblica alla cronaca bellica. Lobiettivo
del progetto è di dare attenzione e diffondere informazioni
sulla situazione economica irachena, sul processo di
democratizzazione, sulla situazione umanitaria, sul rispetto dei
diritti umani da parte delle forze occupanti e del governo, sullattività
della società civile che, sebbene stretta nella morsa
occupazione/terrorismo continua ad impegnarsi attivamente e
rivendicare il diritto di partecipare alla rinascita democratica
del paese.
Il progetto
consiste principalmente nella pubblicazione quotidiana on-line di
informazioni selezionate sul sito web www.osservatorioiraq.it
che ha registrato tra gli 8 e i 10.000 contatti mensili.
In questi due
anni di attività il sito è stato un importante risorsa per
gli educatori, gli operatori e i volontari del movimento per la
pace e della solidarietà internazionale, gli uffici pace degli
enti locali fornendo elementi ed argomenti per il lavoro di
sensibilizzazione e costruzione di una cultura di pace.
Ma il sito
anche uno strumento a disposizione degli operatori dellinformazione
per lacquisizione di notizie da fonti dirette, al fine di
produrre un informazione più accurata rivolta al grande
pubblico. Per queste ragioni il sito è riconosciuto come fonte
accreditata.
Dopo due anni di
attività Osservatorioiraq ha scelto di porsi un nuovo ed
ambizioso obiettivo: estendere gradualmente la copertura
informativa allintera area mediorientale.
Riconoscendo strettamente connesse a livello regionale le
evoluzioni politiche e sociali dei diversi paesi del medio
oriente è evidente che anche l informazione relativa allarea
mediorientale, risente di problemi analoghi a quelli
iracheni, seppur per diversi fattori. La persistenza di unaltra
occupazione militare, quella israeliana nei territori palestinesi,
governi che mantengono il potere attraverso la riduzione
sistematica della libertà di espressione come la Siria e la
Giordania, una generale tendenza del mainstream
occidentale ad esaltare la logica dello scontro di civiltà nega
ancora una volta lo spazio alla società civile ed al suo ruolo
fondamentale nella lotta di affermazione di diritti nella regione.
La disponibilità
di tali informazioni è invece essenziale per poter fornire
strumenti utili alla costruzione di una lettura critica della
realtà e per contrastare limmagine di un mondo arabo, estremista,
fondamentalista e pericoloso per la nostra stessa sopravvivenza.
In oltre tali
informazione sono essenziali per chi, operatore, struttura,
organizzazione, intende promuovere progetti di solidarietà, in
quanto fornisce strumenti conoscitivi per poter meglio valutare
progetti e prospettive di intervento e per creare relazioni
efficaci con le realtà locali.
Nel mese di
Maggio 2007 è stato lanciato il nuovo sito, completamente
rinnovato nella grafica e nella struttura.
La principale
novità riguarda lintroduzione di sezioni paese e nellottica
di un allargamento graduale finalizzato a garantire lo stesso
standard qualitativo dellinformazione, si avvieranno
inizialmente le sezioni Libano e Palestina
introducendo per questi paesi e per lIraq dei collaboratori
in grado di produrre informazioni direttamente dal campo.