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Si riparte. Dall'Iraq.

E’ tempo di tornare a fare informazione, ripartendo dall’ “altro Iraq” per proseguire nel racconto di un altro Medio Oriente.

 

Un massacro senza fine in Siria. Una strage di proporzioni senza precedenti a Gaza. Un caos mai sopito e lontano dai riflettori, a pochi chilometri dalle nostre coste, in Libia. E l’Iraq, il cuore del Vicino Oriente, di nuovo in fiamme.

Da questi paesi sono milioni le persone in fuga da violenze, persecuzioni e discriminazioni, le cui cause e conseguenze acquisiscono dinamiche e meccanismi sempre più complessi da decifrare. Origini, cause e conseguenze di una crisi dettata da dinamiche e meccanismi sempre più complessi da decifrare legati, in buona parte, ad influenze esterne e logiche post-coloniali. 

Ribadire questi concetti. Cercare di capire, ancora di più, quanto sta accadendo senza (s)cadere nella facile tentazione di analisi “fredde” e sbrigative, sforzandosi di approfondire e studiare le realtà di cui si parla ascoltando i diretti interessati, le cosiddette “voci dal campo”. 

Dopo un’estate passata a lavorare, seppur in silenzio, seguendo costantemente gli eventi che ci circondano, Osservatorio Iraq riparte. Da questo modo di fare informazione che condividiamo con tanti amici e colleghi, compagni di viaggio incontrati in questi anni, in Medio Oriente come in Italia. Da un’informazione dal basso.

Un viaggio iniziato ben 10 anni grazie all’iniziativa di un’associazione, Un ponte per..., che fa solidarietà e cooperazione da 23 anni con lo stesso spirito.

Ora come allora riprendiamo dall’Iraq: un mosaico straordinario di civiltà. Si riparte da qui poiché proprio a Baghdad e dintorni si stanno sviluppando scenari e dinamiche i cui effetti, purtroppo, non svaniranno con l'avvicendarsi delle stagioni. Lo confermano, proprio in queste settimane, discorsi ed azioni in cui tornano termini come “coalizione globale”, “terrorismo internazionale”, “livelli senza precedenti di insicurezza”, circolazione di armi e interventi diretti sono tornati a caratterizzare la politica internazionale sul Medio Oriente.

Ripartiamo dunque da qui, pre-annunciandovi sin da ora che presto saremo in grado di offrirvi un prodotto editoriale interprete di una chiave di lettura inedita sulla crisi irachena che riteniamo importante esprimere e diffondere. 

E’ tempo di tornare a fare informazione, ripartendo dall’ “altro Iraq” per proseguire nel nostro racconto di un altro Medio Oriente.

 

*La foto, realizzata nell'ambito del programma di tutela delle minoranze irachene di Un ponte per..., è di Pierlugi Giorgi e ritrae un momento della celebrazione del capodanno yazida.

01 Settembre 2014
di: 
Redazione