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Turchia: Il Parlamento approva la modifica dell’articolo 301

Osservatorio Iraq

Dopo otto ore di dibattito, il Parlamento di Ankara ha approvato una parziale riforma dell’articolo 301 del Codice penale, la norma che “l'offesa alla turchità” e che aveva consentito di mettere sotto processo decine di giornalisti e scrittori

Osservatorio Iraq, 1 maggio 2008

Dopo otto ore di acceso dibattito, il Parlamento di Ankara ha approvato un pacchetto di emendamenti che riforma parzialmente l’articolo 301 del Codice penale, la norma che puniva il reato di “offesa alla turchità” e che aveva consentito in passato di mettere sotto processo decine di giornalisti e scrittori, tra cui il premio Nobel Orhan Pamuk.

D’ora in avanti, e grazie alla riforma approvata e con 250 voti favorevoli e 65 contrari, saranno puniti coloro che offendono lo Stato turco e gli organi dello Stato (e non più genericamente “l’identità turca”), mentre la decisione sull’eventuale apertura di un procedimento giudiziario spetterà al ministro della Giustizia, e non ai singoli giudici. Infine, verrà ridotta la pena massima prevista, che passerà da tre a due anni.

Sulla riforma dell’articolo 301, ieri si è assistito a un nuovo scontro tra l’opposizione kemalista, guidata dal Partito repubblicano del popolo (Chp), e la maggioranza islamica moderata del Partito di giustizia e sviluppo (Akp).

Subito dopo il voto parlamentare, il Chp ha accusato la maggioranza del premier Recep Tayyip Erdogan “di non avere alcun senso di identita”. Mehemet Ali Sahin, ministro della Giustizia dell’Akp, ha difeso invece gli emendamenti, sostenendo che "non intendono permettere alla gente di insultare liberamente la turchità".

Un intervento legislativo sull’articolo 301 era stato chiesto più volta dall’Unione europea, che lo aveva definito una pesante limitazione della libertà di espressione e aveva fatto della sua riforma un presupposto essenziale in vista di una futura membership Ue della Turchia.

Quella approvata ieri, tuttavia – ha commentato il portavoce della Commissione Ue, Amadue Altafaj - costituisce solo il primo passo nella giusta direzione, in quanto il Codice penale turco richiede ulteriori modifiche, al fine di ridurre lo spazio di discrezionalità in materia assegnato ai giudici e garantire che non vi siano più processi contro chi esprime la propria opinione.

[c.m.m.]

(fonte: agenzie)